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Jenny Banti Pereira

Si interessa di Ikebana dal 1955.

1958 - Collabora all’approntamento della mostra “ Ikebana di Houn Ohara e incisioni di Shiko Munakata”

1959 - Su invito di Houn Ohara si reca in Giappone, dove si trattiene per otto mesi, per approfondire la conoscenza dell’ikebana Ohara, studiando con lo Yemoto stesso, con Kazuhiko Kudo, con Taiun Goshima ( allievo e assistente di Koun Ohara)  e con Koha Taira, straordinaria specialista di paesaggi. Durante la sua permanenza in questo paese si dedica anche allo studio dell’arte, della storia e della cultura giapponesi.

Al suo rientro in Italia è incaricata di fondare la prima sezione europea della Scuola di Ikebana Ohara e così nasce il Chapter Ohara Italia.  

 

1960 - Da questa data estende la sua attività didattica con lezioni, dimostrazioni e mostre - come  Chapter e personali - in  Europa, Sud Africa, America del Sud e Medio Oriente.

1964 - Si reca ancora in Giappone per approfondire lo studio dell’Ikebana Ohara e per studiare l’ikebana classico Rikka e la storia dell’Ikebana. Ha in questa occasione il privilegio di studiare Rikka con Yushiku Fujiwara della Scuola Ikenobō.  

A partire da questa data si reca regolarmente in Giappone quasi tutti gli anni.

Tiene la sua prima personale a Roma, alla Galleria Pogliani in via Sistina e al Museo di Arte Moderna di Rijeka, Zagabria (ex-Yugoslavia) .

1970/71 - Si reca in Giappone per studiare i giardini giapponesi e in particolare quelli zen e quello karesansui.  

1971 - Le viene conferito il grado tecnico di I Master (Yemoto Ikkyu), il più alto della Scuola, raggiunto fino ad allora solo da altri 250 insegnanti.

1971/1981 - Organizza seminari estivi per grandi gruppi a Bomarzo (VT), al Castello di Gargonza (Ar) e a Pignano di Volterra.

1973 - Tiene una personale alla Galleria Danese di Milano in occasione della presentazione dei nuovi vasi del designer Enzo Mari.

Nello stesso anno, in collaborazione con Giulio Coltellacci e su invito della Camera di Commercio e Agricoltura, partecipa alla mostra “Vini e Fiori del Lazio” .

Presso la Galleria Cairola (Milano) espone i suoi Ikebana insieme ai dipinti di Shō Chiba.

1974 - Al Casino Municipale di Sanremo su invito di “La Filantea”, Garden Club di Sanremo, presenta la mostra “FUJI” la Montagna.

1976 - Le viene conferito il titolo di Grand-Master (Kyōmu) per la prima volta conferito ad un occidentale.

Al Takashimaya – Nihombashhi, partecipa alla mostra commemorativa del X anniversario della Associazione Giapponese di Ikebana, fondata dalla principessa Takamatsu.

Al Diaframma, Galleria per la fotografia di Milano, allestisce la mostra “Fiori e Vetri a Venezia”, con foto di Mauro Masera.

1979 - Alla Galleria dei Bibliofili – Piero Fornasetti – di Milano, “La Bocca Buona” presenta l’ikebana scultura (Zohkei) “Les Nourritures Terrestres”.

Nello stesso anno, tiene una personale alla Galleria Danese di Milano, presentando ikebana in vasi di Enzo Mari e uno Zohkei “Il colore delle colline, il suono delle vallate”.

1980 - alla Galleria dei Bibliofili presenta Ikebana nelle ceramiche di Zauli e nei vasi Raku di Jean Santilli dal titolo “Il risveglio degli insetti ibernanti”.

Nello stesso anno a Torino, alla Galleria antiquaria Ottini, presenta la mostra “Ikebana e Tangka” .

E’ invitata a partecipare a Tokyo alla prestigiosa mostra Ikebana JUNIN-TEN, che si tiene ogni 24 anni, organizzata dal Mainichi Shinbun, uno dei maggiori giornali del Giappone, alla quale partecipano dieci capiscuola. In questa edizione, per la prima volta sono invitati, anche due stranieri: Norman Sparnon (Australia) per la Scuola Sōgetsu e Jenny Banti Pereira (Italia) per la Scuola Ohara.

Sempre nel 1980, in occasione del terzo seminario internazionale, fonda a Gargonza la European Ohara Teacher’s Association, della quale è oggi presidente onorario, dopo essere stata presidente italiano dalla fondazione fino al 1988.

Nello stesso anno, su invito del locale Ohara Chapter si reca in Sud Africa per due mesi dove tiene  conferenze, dimostrazioni e mostre  a Johannesburg, Natal,  Pietermaritsburg, Durban, Capetown e in Namibia.

1981 - Alla Galleria dei Bibliofili a Milano, presenta Zohkei e ikebana, in vasi Shigaraki, intitolati “La sequenza del Cielo Posteriore”.

Nello stesso anno, alla Galleria Ottini diTorino, espone Ikebana con dipinti di Shō Chiba e Ikuyo Toba Chiba

1983 - Al museo Rietmeister di Zurigo, realizza lo Zōhkei “La tempesta e lo stagno tranquillo”.

Nello stesso anno, per il Festival Panasiatico a Roma, Valle Giulia, realizza “La sequenza di T’UN”.

1985 - Al Takashimaya-Nihonbashi, partecipa alla Mostra della Scuola Ohara per il  90° anniversario del Moribana.

1986 – In occasione del Meeting per l’ Amicizia fra i Popoli:  “Tamburi, Bit e Messaggi” nella sezione Giappone, organizzata dalla Japan Foundation, presenta “La sequenza del Cielo Posteriore” e tiene una settimana di dimostrazioni.

1987 - Nel contesto della Mostra “Origami-Grafica”alla Galleria del Sagrato di Milano realizza la installazione “D’après Kofuku-ji”.

1988 - Espone quindici Zohkei per il primo Salone del Libro a Torino. Nello stesso anno a Naurod,  Germania, tiene un Seminario sugli stili della scuola Ohara per i partecipanti al congresso dell’Ikebana Bundesverband

1989 –Tiene un Seminario presso l’Istituto Lama Tzong Khapa a Pomaia (PI)

Per la Mostra Biennale organizzata dall’Ikebana Bundesverband, a Francoforte, Zohkei ispirato al Wozzeck di Alban Berg, “Der Rote Mond”.

Il 3 novembre le viene conferita dall’imperatore Akihito l’onorificenza  della Preziosa Corona, in riconoscimento del costante e valido contributo alla diffusione delle tradizioni e della cultura giapponese attraverso l’insegnamento dell’Ikebana. Il direttore dell’Istituto Giapponese di Cultura a Roma le propone di presentare  una mostra personale presso questa Istituzione. La mostra si terrà nel 1990.

1990 - Per una mostra organizzata dall’Ikebana Bundesverband, a Stoccarda, partecipa con un Zohkei “Omaggio a Klimt e Hermann Obrist”.

1992 - Per il IV congresso Regionale dell’Ikebana International nei Paesi Bassi, è invitata come rappresentante ufficiale della Scuola Ohara per dimostrazioni e corsi.

1994 - In occasione del I Congresso dell’Ikebana International in Medio Oriente, è invitata ad Amman, in Giordania, per rappresentare la Scuola Ohara con dimostrazioni e workshops.

Partecipa alla mostra biennale dell’Ikebana Bundesverband a Francoforte con un Zohkei, “Foresta di pini d’après Kōrin”.

1995 - In occasione dell’esposizione dei bronzi giapponesi Kinkō, al Castello Sforzesco di Milano, partecipa alla mostra organizzata dalla sezione Milano della Scuola Ohara, tiene una dimostrazione e realizza un ikebana in stile libero.

1996 - E’ invitata dai Garden Clubs dell’ Uruguay per conferenze e workshops a Montevideo

1997 - Il Consiglio dei Professori e il Caposcuola della Scuola Ohara le conferiscono  il titolo onorifico di MEIYO ICHIJIKIN, fino ad oggi conferito ad altri 250 insegnanti e, per la prima volta, a un insegnante non giapponese. -

1998 - Per il seminario di Naurod, Germania, tiene una lezione sulle tecniche per l’utilizzo delle strisce di legno comunemente usate per impiallacciare.

E’ invitata a partecipare alla mostra “Cosmos of  Flowers” con Nan Newman - Sud Africa e Mutsuo Tomita - New York.

Nello stesso anno è invitata a rappresentare la Scuola Ohara al  4° Southafrican Symposium a Johannesburg.

1999 - Per il Garden Club di Perugia, nel Teatro La Sapienza, tiene una dimostrazione dal titolo “K’un l’inizio dell’inverno: la piccola neve”, nell’ambito della manifestazione ”Verso l’Oriente, il Giappone”.

Nello stesso anno, a Palazzo Vecchio di  San Gemini, nell’ambito della mostra “Composizioni in Stile d’Epoca” “Il Novecento”, tiene una personale con dieci ikebana ispirati a Paul Klee, Piet Mondrian, Fernand Léger e Hermann Obrist.

Dopo quarant’anni di presidenza, si dimette dal Chapter Ohara Italia e tiene per l’ occasione all’Istituto Giapponese di Cultura una grande dimostrazione e una piccola mostra, in concomitanza con la mostra di pittura contemporanea “Painting for joy”.  La casamadre in Giappone decide di sostituire al Chapter Italia, due Chapters: uno a Roma, Presidente Annamaria Ratto Master associato di Secondo grado, l’altro a Milano, Presidente Geneviève Ausenda Master Associato di Primo grado.

Jenny Banti Pereira è nominata Founder-Advisor di entrambi i Chapter.

2001 - E’ invitata a partecipare alla mostra “Omaggio a Houn Ohara: cento materiali da lui introdotti nell’ikebana”, tenuta al Takashimaya Nihonbahsi a Tokyo, alla quale hanno partecipato i più importanti insegnanti della Scuola. Gli unici invitati dall’estero sono Jenny Banti Pereira e Mutsuo Tomita.

2002 - Viene nominata Presidente onorario dell’Istituto Italiano per la Decorazione Floreale per Amatori, I.I.D.F.A.

Jenny Banti Pereira è uno dei soci fondatori del “Giardino Romano”, Garden Club Roma.  E’ socia dell’AISTUGIA (Associazione Italiana Studi Giapponesi) dalla fondazione nel 1973, e dell’EAJS, European Association Japanese Studies.  E’ uno dei soci fondatori dell’Associazione  Studio Arti Floreali, costituita nel 2002.

Suoi Ikebana permanenti figurano in collezioni private, Musei e Gallerie in Italia e all’estero.

Tuttora prosegue la sua attività didattica con corsi regolari e seminari di specializzazione a Roma e in collaborazione con i Chapters di Milano e Francoforte.

PUBBLICAZIONI.

 

              IKEBANA, Club degli Editori, Mondadori, 1963

IKEBANA, FILOSOFIA, RELIGIONE E TEORIA DEI FIORI, De Luca, Roma, 1969

IKEBANA OHARA in collaborazione con Houn Ohara, Shufunotomo, Tokyo 1970

IKEBANA, ARTE MERAVIGLIOSA DEI FIORI, De Vecchi, Milano,1976

IKEBANA PRATICO, Mondadori, Milano, 1982

IKEBANA, QUANDO I FIORI DIVENTANO ARTE, De Vecchi, 1987

L’ART DES COMPOSITIONSFLORALES, De Vecchi, 1988

L’ARTE DEI FIORI IN ITALIA  (parte Ikebana), Leonardo De Luca Ed., Milano 1991

CORSO DI IKEBANA, De Vecchi, Milano 1992

 

Jenny Banti Pereira